Parcheggio in aeroporto, politica di rimborso e come ottenerlo
Le disavventure in aeroporto non riguardano solo i voli cancellati, ma anche i servizi accessori, come la sosta. Se hai bisogno di ottenere un rimborso da un parcheggio in aeroporto, o nelle immediate vicinanze, qui trovi le informazioni di cui hai bisogno.
Quali sono le politiche adottate dai parcheggi ufficiali negli aeroporti? C’è differenza con quelli privati? E come tutelare i propri diritti? Vediamolo insieme, passo passo.
La fattispecie dei parcheggi in aeroporto
Con l’espressione “parcheggi ufficiali” vogliamo indicare le aree di sosta che si trovano all’interno della viabilità aeroportuale e che sono di competenza diretta dell’aerostazione, anche se gestiti da una società diversa.
Nella viabilità aeroportuale, vengono indicati generalmente con l’insegna P (es.: P1, P2, ecc…). In ogni sito web istituzionale di un aeroporto è possibile trovare almeno una pagina o un link dedicato alle aree di sosta ufficiali, non importa quanto piccolo o grande possa essere l’aerostazione.
Generalmente troviamo due tipologie di parcheggio in aeroporto: l’opzione per la sosta breve, utilizzata per lo più dagli accompagnatori dei viaggiatori, e l’opzione lunga sosta, utilizzata dai vacanzieri stessi che quindi lasciano l’auto al parcheggio per l’intera durata del proprio viaggio.
Cosa si “compra” quando si utilizza un parcheggio
La letteratura in materia di parcheggi pubblici e privati è estremamente ricca e dinamica, specialmente grazie alle sentenze degli ultimi anni che hanno fatto luce su alcuni aspetti salienti.
In caso di danni, mancata fornitura del servizio, rifiuti del rimborso per qualsivoglia ragione, dobbiamo prima di tutto guardare alla tipologia di contratto che si è stipulato con il fornitore di parcheggio. Abbiamo essenzialmente due possibilità: contratto di deposito o contratto di locazione.
Contratto di deposito
In questo contratto reale, l’oggetto principale dello scambio è la conservazione del veicolo, e la restituzione del veicolo “in natura”, cioè nelle condizioni in cui è stato depositato. Si parla in questo caso di parcheggio con custodia, che implica responsabilità da parte dell’azienda.
Contratto di locazione
Se l’oggetto del contratto è l’utilizzo di uno spazio per la sosta del veicolo, specialmente in zone di interscambio con sistemi di trasporto, allora si configura un contratto di locazione piuttosto che di deposito. In questo caso l’azienda non sarebbe tenuta alla custodia.
Il contratto di parcheggio è per sua natura atipico. Dopotutto, è difficile pensare a una mera locazione dello spazio di stazionamento, senza includere anche l’ovvio interesse a recuperare il veicolo intatto.
In ogni caso, il contratto tra il parcheggio e l’utente si conclude nel momento in cui il cliente entra nell’area di sosta e lascia il veicolo in stazionamento, oppure quando il servizio viene prenotato/acquistato online, accettando i Termini e Condizioni del parcheggio stesso.
Parcheggio in aeroporto, presta attenzione a questi elementi
Prima di utilizzare un parcheggio, consigliamo di prendere visione dei Termini e Condizioni, sia online nel sito web di riferimento, sia in loco qualora siano esposte le regole del parcheggio.
Leggendo il regolamento, molto spesso si può notare che il parcheggio si definisce come solo fornitore di spazio per la sosta in locazione, e non come un custode del veicolo.
Talvolta, il parcheggio dichiara anche di essere sollevato dall’obbligo di custodia delle vetture, anche se nell’area di sosta sono presenti sistemi di videosorveglianza, o antifurto, o altre misure di sicurezza.
Parcheggi privati e consigli utili per un’esperienza serena
In prossimità degli aeroporti è possibile trovare anche parcheggi privati, che non rientrano in alcun modo tra i servizi accessori offerti dall’aeroporto. Anche in questo caso occorre prestare massima attenzione alle politiche adottate, e valgono le stesse regole di buon senso che abbiamo appena visto.
Tuttavia, ci sono alcune compagnie che prendono molto sul serio la qualità del servizio e la soddisfazione del cliente.
Per esempio, la piattaforma di prenotazione Vologio.it, specializzata nella vendita online di servizi per la sosta, richiede ai propri fornitori di adempiere alla funzione di buon custode, e di essere provvisti di adeguati sistemi di sicurezza.
Quindi, in primo luogo bisogna essere consapevoli che si ha ampia possibilità di scelta. Per questo, prima di prenotare un parcheggio privato occorre accertarsi che:
- Sia recintato e disponga di barriera all’ingresso;
- Sia assicurato per furto e incendio;
- Esponga in maniera chiara il regolamento;
- Disponga di videosorveglianza e possibilmente di impianto di allarme;
- Esponga eventuali regole importanti all’ingresso del parcheggio, oppure ben visibili nell’area di prenotazione online.
In ogni caso, in presenza di danni al veicolo verificatisi all’interno di aree di sosta private, è opportuno fare reclamo prima di uscire dal parcheggio, e possibilmente lasciare una traccia tangibile della segnalazione, come ad esempio un’email con fotografie allegate.
Gli stessi consigli si applicano anche quando il cliente finale delega un professionista, come un agente di viaggio, ad acquistare il servizio per suo conto.
Quando spetta un risarcimento da parte del parcheggio?
Tendenzialmente, si può richiedere un risarcimento in caso di furto, danni, furto di effetti personali presenti all’interno dell’abitacolo, mancata fornitura del servizio, giusto per elencare le eventualità più frequenti.
Si noti, tuttavia, che potrebbero fare eccezione i casi in cui il danno sia provocato da cause di forza maggiore, a meno che non vi sia una comprovata negligenza da parte del parcheggio.
Un caso molto comune ma un po’ complesso, inoltre, è quello delle aree di sosta che espongono l’insegna “parcheggio non custodito”. La legge, infatti, riconosce il diritto contrattuale del parcheggio di astenersi dalla custodia, e il diritto del cliente di non pretenderla.
Ma in queste circostanze è sempre bene affidarsi alla consulenza legale di specialisti del settore. Infatti, il diritto è materia viva: viene scritto giorno dopo giorno da ogni nuova sentenza.
Quando è difficile far valere i propri diritti
Nel momento in cui il parcheggio – pubblico o privato che sia – dovesse mostrarsi restio a collaborare, è consigliabile farsi aiutare da associazioni di categoria o da consulenti legali.
Agire da soli può essere faticoso e può anche portare via molto tempo, senza garantire risultati. Per un intervento in tempi certi, comunque, la scelta migliore potrebbe essere quella dell’assistenza di avvocati specializzati.
Noi di TravelAssistance aiutiamo i viaggiatori a ottenere un risarcimento per qualsiasi servizio relativo alla vacanza, dai pacchetti turistici ai trasporti, fino ai servizi turistici integrativi.
Se hai difficoltà a far valere i tuoi diritti, contattaci per una consulenza tramite il nostro sito web oppure al numero verde 800661553. Ti faremo sapere l’importo del rimborso che ti spetta, e procederemo a ottenere ciò che ti spetta.

